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martedì 22 gennaio 2013

Coppa Italia: Juventus-Lazio 1-1


Semifinale di andata della Coppa Italia 2012-2013 allo Juventus Stadium di Torino, dopo il match di campionato finito a reti bianche si ritrovano i torinesi favoriti ed i capitolini che stanno attraversando uno splendido momento di forma. Temperatura rigida e campo pesante fanno da palcoscenico a questa sentitissima sfida.

Juventus 

Mister Conte in conferenza stampa ha fatto presente dati inoppugnabili come quelli che vedono la sua squadra con il miglior attacco e la miglior difesa della Serie A, rispondendo così a qualche critica sullo stato di forma dei suoi ragazzi. In avanti oltre all'infortunato Bendtner e allo squalificato Quagliarella, sono segnalati in non perfette condizioni fisiche Vucinic e Giovinco, così Conte darà fiducia a Matri, dopo la rete all'Udinese.

Storari 5,5, Barzagli 7, Bonucci 6 (Caceres 6), Marrone 6, Isla 6, Pogba 6, Vidal 6, Giaccherini 6,5, Peluso 6,5 (De Ceglie 5), Marchisio 6 (Vucinic 6,5), Matri 6

Allenatore Conte 6

Nella prima frazione di gioco la Juventus non ha espresso il suo gioco migliore, è apparsa poco brillante, probabilmente anche a causa delle tante assenze. Ha rischiato di prendere gol su un'incertezza di Marrone, ma il tiro è stato deviato in calcio d'angolo da Barzagli. Unica occasione da gol con Giaccherini sul finire del primo tempo che ha provato la conclusione con un tiro dai trenta metri, ma la palla è finita senza tanti problemi tra le mani di Marchetti. 
Al 55esimo prima grande occasione della partita, Matri con un piatto destro mette a dura prova Marchetti, dopo un pregevole assist di Marrone. Al minuto 63esimo la Juventus va in vantaggio con Peluso, che di testa supera Lulic, infilando la palla in rete sfruttando un assist di Giaccherini. Al 72esimo Vidal ha due grandi occasioni per raddoppiare, prima colpisce il palo solo davanti a Marchetti, poi da pochi passi finisce fuori, non sfruttando al meglio l'assist di Barzagli. Al minuto 80 Vidal, smarcato alla grande da Vucinic, impegna severamente Marchetti. Dopo aver dominato la partita i bianconeri subiscono il gol del pareggio da parte di Mauri, marcato in maniera poco efficace da parte di De Ceglie il cui tiro il portiere Storari è apparso poco reattivo. Risultato che va stretto agli uomini di Conte.



Lazio

Marchetti 7,5, Biava 6 (Radu s.v.), Cana 5, Ciani 6, Cavanda 6,5,  Ledesma 6 (Candreva 6), Gonzalez 6,  Hernanes 5,5 (Brocchi s.v.), Lulic 5, Mauri 6,5, Floccari 6

Allenatore Petkovic 6

Gli ospiti si presentano a Torino con l'assenza di diverse pedine come i due titolari Konko e Klose, con Radu convocato ma in precarie condizioni fisiche. In avanti spazio a Floccari che è riuscito a sostituire il forte centravanti tedesco nel migliore dei modi, due gol nelle ultime due partite e tantissime giocate fondamentali per la squadra. Una statistica curiosa rivela che tutte le volte che la Lazio ha vinto la Coppa Italia, c'è riuscita eliminando i bianconeri.



La Lazio nel primo tempo, nonostante giocasse in trasferta, ha dimostrato di avere carattere, di saper tenere bene il campo, solo che non è riuscita a creare azioni importanti in fase d'attacco.
Nella ripresa la Lazio arretra troppo il proprio baricentro fino a subire la rete di Peluso. I biancocelesti sembrano in difficoltà e non riescono a tenere bene il campo come nel primo tempo, rischiando di subire il raddoppio da parte di Vidal in diverse occasioni, ma si salva grazie alle grandi parate di Marchetti. A sorpresa la Lazio realizza il gol del pareggio all'86esimo minuto con Mauri sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Salvata da un super- Marchetti ottiene con un pizzico di fortuna un risultato importante in vista del ritorno dell'Olimpico.

domenica 28 ottobre 2012

Pescara paura di vincere o incapacità di farlo?


Pescara 28/10/2012

Ore 15:00 allo Stadio Adriatico Cornacchia si è disputato il match Pescara - Atalanta. La squadra abruzzese   decide di puntare tutto sull'attaccante Vukusic, ma per tutta la prima frazione di gioco nessuna occasione minaccia la porta della squadra bergamasca . E' invece la porta di Perin a correre seri pericoli, infatti l'atalanta domina in campo e costruisce notevoli azioni da gol prima con Cigarini, poi con Bonaventura. Fin dai primi minuti di gioco si vedono chiaramente le differenze fra le due squadre, l'Atalanta sicura delle proprie capacità e ben messa in campo,mentre il Pescara poco lucido, quasi spaventato di giocare, e senza la giusta grinta e voglia di lottare. La seconda frazione di gioco comincia con la sostituzione di Vukusic e l'entrata in campo di Abbruscato per la squadra di casa e l'espulsione di Peluso per l'Atalanta. Nonostante la superiorità numerica il Pescara non riesce a essere realmente pericoloso e avvicinarsi al gol, anche se negli ultimi minuti di gara la squadra abruzzese si schiera tutta in avanti a  pressare l'area bergamasca,  la partita termina con il punteggio di 0 a 0. Per entrambe le squadre il pareggio non basta, l'Atalanta troppo sprecona nel primo tempo si trova a dover rinunciare ai tre punti, il Pescara dimostra di non saper vincere, troppi problemi tattici a centrocampo e in attacco, gli attaccanti vengono lasciati troppo soli, non c'è costruzione di gioco, il mister Stroppa avrà molti aspetti da analizzare e cercare di superare in vista delle prossime partite. I tifosi abruzzesi sempre molto calorosi per la propria squadra, oggi hanno cominciato ad inveire contro il mister e accusare la squadra di poco coraggio e voglia di lottare. Di sicuro il Pescara continuando così mette in serio pericolo la sua lotta per la salvezza. 


Annarita Mazzarelli